Il testo di questa canzone da sempre molto ermetica ha sempre lasciato perplessi gli ascoltatori ma se la ascoltiamo attentamente noteremo una simbologia molto simile a quella delle cerimonie massoniche.
Diamo dunque una traduzione del testo e vi invitiamo a scoprire le corrispondenze.
Hotel California
Ero su di una strada buia e deserta, col vento freddo tra i capelli e nell’aria il caldo
odore delle erbe selvatiche.
In lontananza scorgo una luce scintillante. La mia testa s’era fatta pesante e la
mia vista sempre più fioca. Mi dovevo fermare per la notte.
Qualcuno stava sulla soglia, lo sentii bussare e pensai tra me e me: ”Questo
potrebbe essere il paradiso ma potrebbe anche essere l’inferno”
Poi accesero una candela e mi mostrarono la strada. C’erano voci nel corridoio,
che dicevano Benvenuto all’Hotel California è un bel posto, C’è sempre posto
all’Hotel California in qualsiasi stagione.
La mente era piena di vortici di gioielli e curve meccaniche. Molti amici danzano
nel cortile, nella dolce calura estiva.
Alcuni ballano per ricordare, altri ballano per dimenticare.
Così chiamai il capitano, Per favore, mi porti la mia bevanda, Lui disse: Non ne
abbiamo più, questa verrà sostituita.
Ed ancora quelle voci chiamavano in lontananza. Ti svegliavi nel mezzo della
notte, per sentirle dire: ”Benvenuto all’Hotel California Un posto bellissimo”
Si godono la vita all’Hotel California, i tuoi alibi procurano sempre una bella
sorpresa. Specchi sul soffitto, champagne rosa con ghiaccio
Mi dissero: “Qui noi siamo tutti prigionieri, di nostra volontà.”
Quella notte Nella camera del maestro, si sono radunati per la cerimonia, L’hanno
pugnalato con i loro coltelli d’acciaio, ma non sono riusciti ad ucciderne
l’essenza.
L’ultima cosa che ricordo, è che stavo cercando l’uscita. Dovevo trovare un
passaggio per tornare dov’ero prima.
Rilassati, disse il guardiano, qui siamo preparati per accogliere. Puoi lasciare la
stanza in ogni momento, ma ricorda, non potrai mai andartene completamente.